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Bando FVG Riduzione dei consumi energetici

Contributi a fondo perduto alle imprese del manifatturiero per la riduzione dell’impatto ambientale dei propri sistemi produttivi.

A chi si rivolge

Le Micro, Piccole e Medie imprese che svolgono, nella sede legale o unità locale in cui viene realizzato l’intervento, attività primaria riferita al settore manifatturiero.

Cosa finanzia

Adeguamento e/o rinnovo degli impianti produttivi e di climatizzazione finalizzati all’efficientamento energetico, attraverso:

A) la riduzione dei consumi energetici nel processo produttivo esistente;

B) il recupero di energia e/o la cattura dei gas serra dai cicli produttivi esistenti, con utilizzo ed eventuale stoccaggio.

Le CONDIZIONI PROGETTUALI, in particolare, sono:

1) possesso di diagnosi energetica da allegare alla domanda di data non antecedente al 01/01/2025;

2) riduzione di almeno il 5% delle emissioni di CO2 derivanti dall’intervento agevolato (INTERVENTI DIRETTI) rispetto alla situazione presente nell’anno solare considerato dalla diagnosi energetica;

3) riduzione complessiva di almeno il 30% delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra rispetto all’anno precedente al primo intervento di efficientamento, ottenuta mediante interventi diretti (≥5%) e interventi indiretti avviati dal 01/01/2021 (es. isolamento termico, autoproduzione da FER, efficientamento impianti di illuminazione e climatizzazione, elettrificazione del parco veicoli, sostituzione del fornitore di energia con altro che produce da fonte innovabile in misura maggiore);

4) realizzazione dell’investimento su unità immobiliari siano di proprietà o nella disponibilità del richiedente e già accatastate;

5) il progetto deve ottenere un punteggio minimo di 14 punti;

6) rispetto delle misure di accompagnamento/mitigazione indicate nel Rapporto ambientale con riferimento
al principio DNSH;

7) è previsto il rispetto della capacità economico-finanziaria (spesa totale dell’investimento deve essere inferiore al 30% del fatturato nonché capitale netto deve essere pari ad almeno il 20% della spesa totale).

Spese ammissibili

Per il progetto di riduzione dei consumi energetici nel processo produttivo:

a) acquisto di impianti e macchinari, motori, pompe, inverter, compressori, gruppi frigoriferi o pompe di calore ed altri componenti a bassa emissione ed alta efficienza, con esclusione di impianti, macchinari ed altri componenti alimentati in via diretta da combustibili fossili;

b) acquisizione di impianti di cogenerazione o trigenerazione ad alto rendimento alimentati da fonti di energia rinnovabile o da gas naturale;

c) opere edili di impiantistica (automazione, movimentazione elettrica, regolazione degli impianti di produzione, di rifasamento dell’impianto elettrico, di ottimizzazione del ciclo vapore);

d) acquisto di impianti di climatizzazione, basati su tecnologie a bassa emissione ed alta efficienza, tra cui gruppi frigoriferi o pompe di calore ed altri componenti a bassa emissione ed alta efficienza, inverter, e componentistica.

Per il progetto di recupero di energia e/o di cattura dei gas serra dai cicli produttivi esistenti:

e) acquisto di motori, pompe e altre componenti necessarie per il recupero di calore e/o cattura di gas serra derivanti da forni, cogenerazioni, trasformatori, motori, compressori o da altre apparecchiature.

3) PER ENTRAMBE le tipologie progettuali sono inoltre ammissibili le seguenti spese strettamente connesse e realizzate congiuntamente ad uno dei progetti (sezioni 1) e 2):

f) acquisto di sistemi complementari di monitoraggio e controllo intelligenti, inclusa la domotica, di programmi informatici, licenze, concernenti nuove
tecnologie di prodotti o processi produttivi;

g) acquisizione di servizi complementari, quali servizi per la progettazione, oneri per la sicurezza, relazioni tecniche, direzione lavori, collaudo, nonché certificazione di conformità degli impianti, dei macchinari, dei sistemi e delle opere al tasso forfettario del 6% sui costi diretti (solo in de minimis);

h) Acquisizione della diagnosi energetica (ad esclusione di quella prevista dall’articolo 8 del D.Lgs. 102/2014 (solo in de minimis);

i) Sono ammissibili le spese di fornitura e installazione dei sistemi di accumulo:
– nei limiti di 1.000€/kWh e di potenza nominale non superiore al doppio di quella dell’impianto fotovoltaico collegato
– collegamento ad almeno uno dei progetti oppure ad impianti fotovoltaici per l’autoconsumo.

E’ previsto l’obbligo di stipulare un contratto assicurativo a copertura dei danni alle unità immobiliari ed ai beni ivi contenuti, oggetto della domanda.

Quanto vale il contributo

Se IN DE MINIMIS ammesse spese non anteriori al 01/01/2025 (con eventuale aumento del 5/10% per premialità riduzione di CO2):

  • 40 % micro/piccole imprese
  • 35% medie imprese

Se in esenzione GBER (a seconda degli interventi):

  • Dal 25 al 65% micro/piccole imprese
  • Dal 20% al 55 % per medie imprese

Limite minimo di spesa euro 25.000,00 per le Piccole Imprese

Limite minimo di spesa euro 50.000,00 per le Medie Imprese

Contributo massimo pari ad euro 300.000,00

Cumulo solo con aiuti erogati sotto forma di garanzia concessi in de minimis

Durata massima progetto: 18 mesi

Tempistiche e modalità di accesso

Presentazione delle domande dalle ore 10.00 del 15/12/2025 fino alle ore 16.00 del 15/06/2026. Procedura VALUTATIVA A SPORTELLO (in base all’ordine cronologico di arrivo e devono raggiungere un punteggio minimo pari a 14).

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